That’s IT! La nuova arte italiana in mostra a Bologna

Sull'ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine

giovani artisti in mostra a bologna

Cosa: That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine Quando: apertura dal 21 giugno alle 19:00, poi fino all’11 novembre 2018 Dove: MAMbo, Via Don Giovanni Minzoni, 14, Bologna Info: Sito MAMbo

La mostra “That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine”, che apre giovedì 21 giugno alle 19:00 e resterà visitabile fino all’11 novembre, mette insieme ben 56 artisti, e collettivi, nati tra il 1980 e il 1992. Uno dei criteri di selezione, in questo caso, è stato proprio quello anagrafico: non tanto un’unità di mezzi espressivi, che anzi variano sensibilmente, né un unico tema intorno cui articolare un discorso. Piuttosto, un modo per avere uno spaccato sulle ultime evoluzioni dell’arte e degli artisti italiani. Ed è proprio intorno a quest’ultimo punto – l’italianità – che si può trovare il secondo elemento di coerenza della mostra curata in prima persona dal direttore del MAMbo Lorenzo Balbi con l’assistenza di Sabrina Samorì e Stefano Vittorini.

That’s IT! (IT come codice dell’Unione Europea che individua la sigla dell’Italia) “propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica” e pone poi una serie di domande generali proprio sulla delimitazione geografica: “Ha ancora senso oggi definire un artista ‘italiano’? Che cosa contribuisce a determinare la definizione di ‘italianità’? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale?”

Tanti gli artisti stimolanti nel fitto gruppo. Segnaliamo, in particolare, il duo di fotografi The Cool Couple (Niccolò Benetton e Simone Santilli), tra le altre cose vincitori ad Arte Fiera Bologna nel 2017 del Premio Gruppo Euromobil Under 30; il gruppo di performer IOCOSE (Filippo Cuttica, Davide Prati, Matteo Cremonesi e Paolo Ruffino), specializzato nel sovvertire le aspettative e spiazzare con pratiche tra il situazionista e il dada spesso a sfondo tecnologico e sociale; il duo di Invernomuto (Simone Trabucchi e Simone Bertuzzi), noti a Bologna anche per essere stati scelti con una delle loro opere per il manifesto dell’ultima Live Arts Week e per il loro film in collaborazione con Jim C. Nedd “Pico un parlante de Africa en America”, che sarà proiettato questo mercoledì nell’ambito del Biografilm Festival.

L’elenco completo degli artisti e dei collettivi coinvolti, in ordine di nascita:
Matilde Cassani (1980), Giuseppe De Mattia (1980), Margherita Moscardini (1981), Michele Sibiloni (1981), Riccardo Benassi (1982), Ludovica Carbotta (1982), Danilo Correale (1982), Andrea De Stefani (1982), Giulio Squillacciotti (1982), Marco Strappato (1982), Carlo Gabriele Tribbioli (1982), Ian Tweedy (1982), Invernomuto (Simone Trabucchi, 1982 e Simone Bertuzzi, 1983), Francesco Bertocco (1983), Giovanni Giaretta (1983), Lorenzo Senni (1983), Alberto Tadiello (1983), IOCOSE (Filippo Cuttica, 1983, Davide Prati, 1983, Matteo Cremonesi, 1984 e Paolo Ruffino, 1984), Elia Cantori (1984), Giulio Delvè (1984), Elena Mazzi (1984), Diego Tonus (1984), Calori&Maillard (Violette Maillard, 1984 e Letizia Calori, 1986), Federico Antonini (1985), Alessio D’Ellena (1985), Nicolò Degiorgis (1985), Riccardo Giacconi (1985), Adelita Husni-Bey (1985), Diego Marcon (1985), Ruth Beraha (1986), Elisa Caldana (1986), Roberto Fassone (1986), Francesco Fonassi (1986), Petrit Halilaj (1986), Andrea Kvas (1986), Beatrice Marchi (1986), The Cool Couple (Niccolò Benetton, 1986 e Simone Santilli, 1987), Filippo Bisagni (1987), Benni Bosetto (1987), Lia Cecchin (1987), Alessandro Di Pietro (1987), Stefano Serretta (1987), Giulia Cenci (1988), Tomaso De Luca (1988), Julia Frank (1988), Marco Giordano (1988), Orestis Mavroudis (1988), Valentina Furian (1989), Parasite 2.0 (Stefano Colombo, 1989, Eugenio Cosentino, 1989 e Luca Marullo, 1989), Alice Ronchi (1989), Emilio Vavarella (1989), Irene Fenara (1990), Angelo Licciardello (1990) & Francesco Tagliavia (1992), Caterina Morigi (1991), Margherita Raso (1991), Guendalina Cerruti (1992).

La mostra, parte di BE HERE, Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna, è resa possibile grazie al supporto del main sponsor Hera e dello sponsor Gruppo Unipol, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.