Due fine settimana con Fotografia Europea

Via Roma a Reggio Emilia è il luogo della mostra diffusa, dove l'arte trova spazio anche nei cestini

 

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IN BREVE Chi: Ghirba Osteria della Gabella, Comitato dei cittadini di via Roma, abitanti e commercianti del quartiere Cosa: Fotografia Europea Off in Via Roma. Mostre, eventi, workshop, performance Quando: dal 5 al 7 maggio e dal 13 al 14 maggio Dove: via Roma, Reggio Emilia Info: SitoProgramma completo

 

di Tiziano Annulli

 

Via Roma a Reggio Emilia, da sempre vivace cuore multietnico del centro storico, è per il quarto anno consecutivo una delle location protagoniste del circuito Off dell’undicesima edizione del Festival Internazionale di Fotografia Europea, al debutto venerdì cinque maggio.

La manifestazione culturale della Fondazione Palazzo Magnani e del Comune di Reggio Emilia, dal titolo Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, si interroga quest’anno sul tema dell’archivio in quanto“luogo – diffuso – dove trovare le storie e le immagini che possono aiutare a comprendere il presente e a immaginare il futuro”.

A farle da scanzonato contrappunto, come un tormento minore, nel fine settimana di apertura puntuali arrivano le mostre, le opere d’arte e le performance di Fotografia Europea Via Roma, Aiuto foto cancellate per sbaglio.

Una rassegna ironica e sottilmente provocatoria, fin dal titolo, che volutamente ammicca alle tante ricerche effettuate ogni giorno su Google da chi tenta di rimediare alla perdita accidentale e indesiderata del proprio archivio fotografico. Un’idea di perdita in un mondo di conservazione che è filo conduttore di tutte le iniziative, e che, con un punta di sarcasmo, sarà oggetto di capovolgimento artistico, giocando sui limiti del collasso fra virtuale e reale: i cestini di via Roma diventeranno il luogo dove saranno esposte alcune foto scartate dai fotografi della rassegna.

Le mostre di Via Roma,segnalate da sedie, tappetini e suppellettili rigorosamente fucsia, saranno allestite all'interno di luoghi inusuali: cortili, negozi, abitazioni, terrazze. Fra le tante iniziative, un posto importante lo occupano quelle legate al progetto “Residenze d’artista”, un progetto che ha permesso a fotografi, performer, grafici, artisti del rumore di immergersi per qualche giorno nella realtà di Via Roma, grazie all'ospitalità degli abitanti e alla disponibilità degli esercizi commerciali. Si tratta di nove artisti che hanno elaborato opere “site specific”, concepite a partire dal quartiere e che al quartiere resteranno come parte di una memoria artistica territoriale condivisa.

Perché Via Roma è cinquecento metri di cammino che hanno capito di non bastare a se stessi, che non si sono arresi a essere solo strada, transito per auto e biciclette, suolo per scarpe, pavimento per cicche di sigarette e scontrini. Cinquecento metri che ogni anno, grazie agli abitanti, a un comitato di cittadini, a un’osteria che è anche laboratorio di idee, mettono in scena il frutto di un esperimento sociale di aggregazione, partecipazione e condivisione lungo dodici mesi.

5 maggio 2017
 

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