Le icone dell’epoca d’oro di Hollywood nei manifesti di Silvano Campeggi, nel libro "Disegnare i Sogni"

La pubblicazione a cura di Giorgio Bacci si accompagna, durante il Cinema Ritrovato, all’esposizione di sei bozzetti di Robert Mitchum

 

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IN BREVE Cosa: Disegnare Sogni, libro su Silvano Campeggi Autore: Giorgio Bacci Editore: Istos Edizioni Costo: 22 euro

 

di Giuseppe Marino

 

“Disegnare Sogni”, il titolo perfetto per un libro dedicato a Silvano “Nano” Campeggi, che nell’epoca d’oro di Hollywood, quello delle stelle e del cinema classico, ha dato forma con i suoi manifesti ad alcune delle icone più popolari della settima arte. La pubblicazione curata da Giorgio Bacci per Istos Edizioni trova in questi giorni, a Bologna, il completamento e l’atmosfera ideale. All'interno degli eventi del Cinema Ritrovato, viene infatti allestita un'esposizione di sei bozzetti realizzati da Campeggi, relativi ad altrettanti film interpretati da Mitchum, immagine guida della XXXI edizione del Festival. L'esposizione sarà aperta fino al 23 luglio negli spazi della Biblioteca Renzo Renzi (via Azzo Gardino 65), che ospita fino al 2 luglio anche la XV mostra mercato dell'editoria cinematografica – un altro appuntamento, a ingresso libero, da non perdere, con un’ottantina di editori di libri di cinema, DVD e Bluray.

Tra il 1946 e il 1969 Silvano Campeggi, grande pittore fiorentino, in più di tremila manifesti ha rivoluzionato il suo campo, distillando nelle affiche i volti e le emozioni di film come Casablanca, Gigi, Via col Vento, Gilda, Colazione da Tiffany, Cantando Sotto la Pioggia, Il Gigante e moltissimi altri. Testo in italiano e in inglese, “Disegnare i Sogni” si apre con l’introduzione di Gian Piero Brunetta Illuminare i sogni per le strade, per proseguire con il saggio Produrre volti: ‘faces’ nell’era mediale di Bacci, dove si descrive la funzione del manifesto, il percorso dell’autore e di come abbia portato la sua arte nell’epoca contemporanea, identificando e costruendo nei volti delle celebrità il loro valore iconico: “Campeggi è efficace proprio perché raffigura la maschera: lo dichiara il pittore stesso di voler immortalare ‘il fascino’ e per di più l’opera deve servire per promuovere il film, e quindi deve letteralmente incarnare i sogni e le aspettative dell’immaginario comune.”

Chiude la parte testuale Irene Cellamare con un profilo biografico e artistico di Campeggi, e dopo questo si sviluppa l’ampio catalogo visivo, prima nella splendida sezione I film: schizzi, bozzetti, ritratti e foto di scena, infine con I Ritratti, da Marlon Brando a Audrey Hepburn, da Paul Newman a Marilyn Monroe, che nel 1957 invitò l’artista a Hollywood perché potesse ritrarla dal vivo, in occasione dell’uscita de Il Principe e la Ballerina

 

26 giugno 2017
 

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