Un'isola piena di suoni, teatro per culture differenti

Shakespeare e nuovi ghetti nel lab artistico di Cantieri Meticci, aperto alla città

 

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IN BREVE  Chi: Cantieri Meticci  Cosa: Un'isola piena di suoni, laboratorio Internazionale di teatro, danza, scrittura, fotografia, video e musica  Quando: 30 giugno-6 luglio 2014, dalle 18 alle 20. Spettacolo finale 6 luglio ore 21 Dove: Cortile del Pozzo di Palazzo D'Accursio - Bologna Costo: gratuito Info e prenotazioni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

di Redazione

 

"Questa isola è piena di suoni" dice Calibano, personaggio de La Tempesta di Shakespeare. Ispirandosi a questo verso i Cantieri Meticci, in collaborazione con Bè BolognaEstate, organizzano dal 30 giugno al 5 luglio il laboratorio internazionale "Un'isola piena di suoni", dove teatro, danza, scrittura, fotografia, video e musica si mescoleranno in una fucina di pratiche artistiche condivise, in un'installazione multimediale, in un mercatino dove si scambiano storie, in un grande atelier di laboratori tematici.un-isola-piena-di-suoni interno01

A partire da lunedì 30 giugno e per tutti i giorni della settimana a seguire, dalle 18 alle 20, nel Cortile del Pozzo di Palazzo D'Accursio un team di artisti internazionali, coordinati da Pietro Floridia, guiderà i partecipanti al laboratorio nella creazione di testi teatrali, scene, coreografie, video a partire da "La Tempesta", messa in relazione con parole/concetti chiave quali ghetto, colonizzazione, stigma. Il tema è collegato alla peculiare attività di Cantieri Meticci, progetto nato dalla Compagnia del Teatro dell'Argine per promuovere laboratori di teatro e altre iniziative che hanno come centro richiedenti asilo e rifugiati. I materiali artistici creati verranno presentati nell'ambito della grande performance finale "Un'isola piena di suoni" che andrà in scena il 6 luglio alle ore 21 presso il Cortile del Pozzo. 

Il laboratorio è condotto da: Pietro Floridia (Cantieri Meticci, Bologna), Alicja Borkowska (Strefa WolnoSłowa, Varsavia), Linda Fahssis (Cie Check Points, Parigi), Tomasz Gromadka (Strefa WolnoSłowa, Varsavia) Sebastian Klim (Istituto Teatrale, Varsavia), Marek Płuciennik (Ptarmigan, Helsinki), Alejandro Olarte (University of Arts of Helsinki – Center for Music and Technology), Viviana Salvati (Cantieri Meticci, Bologna), Luana Pavani (Cantieri Meticci, Bologna), Yulia Vorontsova (Cantieri Meticci, Bologna), in collaborazione con l'intero ensemble dei Cantieri Meticci.

Quella bolognese sarà la terza tappa di un percorso di ricerca che ha già attraversato Parigi e Varsavia e che toccherà dopo Bologna, Helsinki, Milano, Berlino e Anversa. Per informazioni e iscrizioniQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

27 giugno 2014  
 

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