Non solo ballate per Nick Cave and the Bad Seeds

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Il concerto al Paladozza, il 29 novembre per il Push the Sky Away Tour

 

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Chi: Nick Cave and the Bad Seeds
Cosa:
Push the Sky Away Tour 
Quando: venerdì 29 novembre, ore 21:00
Dove: Paladozza
Costo: da 46 euro, biglietti

di Andrea Marino

 

Nick Cave non è mai stato un uomo morigerato. Uso e abuso di alcool ed eroina, molteplici donne, arresto per possesso di ingenti quantità di droga (eroina, appunto), vita da punk e una certa passione per il Vecchio Testamento…

Il concerto al Paladozza, il 29 novembre per il Push the Sky Away Tour

 

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 IN BREVE Chi: Nick Cave and the Bad Seeds Cosa: Push the Sky Away Tour Quando: venerdì 29 novembre, ore 21:00 Dove: Paladozza Costo: da 46 euro, biglietti

 

di Andrea Marino

 

Nick Cave non è mai stato un uomo morigerato. Uso e abuso di alcool ed eroina, molteplici donne, arresto per possesso di ingenti quantità di droga (eroina, appunto), vita da punk e una certa passione per il Vecchio Testamento – notoriamente apprezzato da Umberto Eco e Quentin Tarantino per le sue storie pulp – quasi non sembrano coincidere con il romantico cantautore di Push The Sky Away, il disco recentemente pubblicato con i suoi Bad Seeds.

Ma il musicista, scrittore e sceneggiatore noto tra i fan come Re Inchiostro (King Ink) è tutte queste cose insieme. Iniziato alla musica in Australia, la sua terra natia, è cresciuto artisticamente tra Londra, prima, e Berlino, poi, e Londra, dopo ancora. La sua musa in origine aveva le fattezze della devianza, o almeno così lui credeva quando traeva a piene mani la sua ispirazione dagli stati di incoscienza per creare composizioni febbrili e distorte, tra il punk e il goth, opere che difficilmente chi ha conosciuto solo il Nick Cave più recente potrebbe apprezzare. Era il periodo dei Boys Next Door e dei Birthday Party, a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80.

Risale al 1983 la fondazione di Nick Cave and the Bad Seeds, la numerosa (e variabile) band con cui mister Cave con l’aiuto di amici come Mick Harvey e Blixa Bargled – leader degli Einstürzende Neubauten – ha pubblicato ormai 20 dischi. Negli anni la formazione cambia diverse volte, ora perdendo pezzi, come con le dolorose partenze proprio di Harvey e Bargled, ora acquisendone, come con l’entrata di Thomas Wydler, Martin P. Casey, Jim Sclavunos e con l’ottimo acquisto di Warren Ellis nel 1994 – il violinista più barbuto dell’ovest, nonché leader dei Dirty Three. Gli ultimi tre fanno anche parte del progetto che Nick Cave porta avanti con il nome di Grinderman.

Negli anni Nick e compagni hanno prodotto alcune delle musiche più profonde, coinvolgenti, romantiche, stranianti e arrabbiate della nostra epoca. Tutto in un unico contenitore che accoglieva sia le urla del giovane King Ink, quando si riteneva stonato e strillava per coprire i difetti, che le strazianti ballate degli anni seguenti. Ora che esistono i Grinderman, Cave sembra aver deciso di separare i due filoni. Allora mentre i Grinderman esprimono tutte le distorsioni che rimangono annidate nell’animo dei suoi componenti (Cave ha smesso di drogarsi e di bere ma è uno di quei tipi che accendono la sigaretta con il mozzicone di quella precedente), i Bad Seeds sembrano essere dedicati all’aspetto più addomesticabile della musica, quello fatto di pop, come nel precedente disco Dig Lazarus Dig, e di melodie affascinanti e morbide, come l’ultimo Push The Sky Away.

Un disco per vecchi”, così lo ha definito lo stesso Cave. Può darsi che si tratti anche di questo, ma questi sono senza dubbio dei vecchi che amano la buona musica e la scrittura, perché questo disco certamente non è banale, né di facile ascolto. Si tratta di un lavoro intimista che ricorda l’esperienza di The Boatman’s Call del 1997, differenziandosi da tutta la produzione degli anni 2000, sia per stile che per qualità – altissima – dell’opera. Venerdì 29 novembre al Paladozza i Bad Seeds suoneranno gran parte dell’ultimo disco e ne varrà la pena. Non mancheranno comunque le vecchie glorie. Tra le più suonate durante il Push the Sky Away Tour troviamo: Stagger Lee, The Mercy Seat, Red Right Hand, Deanna, Jack the Ripper, The Weeping Song. Non solo dolci ballate, allora. Preparatevi allo show del più tenebroso e ammaliante musicista di tutti i tempi.

24 settembre 2013