Emma Dante a Teatri di Vita con Operetta Burlesca – Studio 1

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La regista palermitana incrocia nuovamente l’essenza transgender

  

emma-dante-list01Chi: Emma Dante
Cosa: Operetta Burlesca studio 1 
Con: 
Davide Celona, Marcella Colaianni, Francesco Guida, Carmine Maringola
Quando: 31 ottobre, 1 novembre 2012 ore 21,00 
Dove: Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485 Bologna
Info: 051566330

 

Nelle ultime stagioni il suo teatro ha convinto e colpito le platee superando anche i margini delle nicchie con il suo bricolage di repertori popolari riabilitati con un finissimo filtro di messa in scena, fino quasi a fare gridare le tavole del palcoscenico con immagini forti …

La regista palermitana incrocia nuovamente l’essenza transgender

 

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IN BREVE Chi: Emma Dante Cosa: Operetta Burlesca studio 1  Con: Davide Celona, Marcella Colaianni, Francesco Guida, Carmine Maringola Quando: 31 ottobre, 1 novembre 2012 ore 21,00  Dove: Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485 Bologna Info: 051566330 

 

di Cristian Tracà

 

Nelle ultime stagioni il suo teatro ha convinto e colpito le platee superando anche i margini delle nicchie con il suo bricolage di repertori popolari riabilitati con un finissimo filtro di messa in scena, fino quasi a fare gridare le tavole del palcoscenico con immagini forti, quasi indelebili per la sapienza costruttiva e la carica espressionistica.

Emma Dante torna a Bologna,ancora ospite, a pochi mesi di distanza da La Trilogia degli occhiali, di Teatri di Vita, l’oasi dell’avanguardia che va in scena in città. L’appuntamento con il Teatro di Via Emilia Ponente è per le due serate del 31 ottobre e dell’1 novembre, quando la regista palermitana presenterà la sua ultima fatica creativa: Operetta burlesca – Studio 1.
Il tema dello spettacolo incrocia ancora una volta l’essenza transgender, ed è per questo che s’inserisce pienamente nella rassegna Gender Bender che come ogni anno attraversa con una rassegna di grande importanza la vita culturale della Bologna più aperta all’incontro con le varie forme della realtà e interessata a conoscere con interesse l’evoluzione dell’abbattimento delle barriere di genere.

Memori della forza immaginifica e della caparbia icasticità di un altro lavoro della Dante, quale Mishelle di Sant’Oliva, con il lacerto d’anima del giovane protagonista tormentato dalla ricerca del fantasma materno, non si può che avere grandissime attese per quello che potrà nascere dallo spazio riplasmato dalla demiurga siciliana.

Travestimenti e spogliarelli, sotto la lente d’ingrandimento del grottesco. Una favola nera come cornice della storia d’amore raccontata dalla voce narrante, una presentatrice – soubrette che risponde al nome della transessuale Stellina. Gli elementi noir e le paillettes del varietà, la danza del ventre e il ballo dei corpi che pian piano si scoprono, dentro e fuori metafora. Gli ingredienti per la confezione di un’altra grande riflessione sembrano esserci tutti.

Il dramma, appassionato e dolente, della relazione che Stellina vive con un uomo sposato, un padre di famiglia che l’ha abbandonata, nonostante le promesse: questo il low concept della storia. Saranno ancora una volta gli attori della Compagnia Sud Costa Occidentale, rivelazione di questi anni assai controversi della storia e della cultura globale, a prestare il loro corpo a questa nuova avventura teatrale e a creare nuove interazioni assolutamente lontane dalla neutralità della comunicazione ragionata.

26 ottobre 2012

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