Ritratti dalle american roots di Jack White

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Alla ONO il viaggio fotografico nella vita e nella musica del leader dei White Stripes

 

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Chi: Ono Arte Contemporanea
Cosa: mostra “Jack White – White stripes: American Roots”
Quando: fino al 13 settembre 2014
Dove: Ono Arte Contemporanea, via S.Margherita 10, Bologna
Costo: ingresso libero

di Erika Gardumi

 

Cantante, polistrumentista, produttore discografico John Anthony Gillis, in arte Jack White, è diventato un’icona del rock contemporaneo…

Alla ONO il viaggio fotografico nella vita e nella musica del leader dei White Stripes

 

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IN BREVE  Chi: Ono Arte Contemporanea  Cosa: mostra “Jack White – White stripes: American Roots”  Quando: fino al 13 settembre 2014  Dove: Ono Arte Contemporanea, via S.Margherita 10, Bologna  Costo: ingresso libero  Info: onoarte.com Ph Credits: ©Andy Willsher, The White Stripes, Berkely, California at the Greek Theatre on August 12th 2005

 

di Erika Gardumi

 

Cantante, polistrumentista, produttore discografico John Anthony Gillis, in arte Jack White, è diventato un’icona del rock contemporaneo grazie al successo ragggiunto con i White Stripes (band fondata assieme alla moglie Meg White) a partire dalla hit mondiale Seven Nation Army. Un successo fulminante ma non improvvisato, visto che nasce dalle profonde radici blues americane che si intuiscono nel sound garage rock della band: un’influenza che parte da Bob Dylan e si mescola con Son House, Robert Johnson, per approdare alla violenza proto punk di band della nativa Detroit come gli MC5 e gli Stooges passando dai ritmi della tradizione Country come Hank Williams e Loretta Lynn.

Tutte queste “American roots”, che fanno di Jack White uno dei simboli della musica americana, sono state fissate su carta fotografica in 45 scatti che la galleria ONO Arte di Bologna ha accuratamente selezionato all’interno della mostra Jack White – White stripes: American Roots. Fino al 13 settembre sarà possibile visitare questo gustoso ritratto del cantante di Detroit, contraddistinto da una certa ossessione per un’immagine impeccabilmente vintage e cromaticamente sempre molto ricercata, a partire dall’onnipresente accostamento rosso-bianco-nero. Un gioco che White ha portato avanti anche nella sua carriera da solista (l’ultimo album Lazaretto lo vede in una veste gothic) e nelle collaborazioni con gli altri suoi due gruppi, i Raconteurs e i Dead Weather, e che lo rende particolarmente appetibile agli obiettivi dei fotografi mondiali.

La mostra comprende scatti di Cambridge Jones, Patrick Pantano, Ewen Spencer, Michael Yurick, Pieter Van Hattem, Kevin Westenberg e Andy Willsher ed è patrocinata dal Comune di Bologna e dal Consolato Generale Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, Firenze. In mostra saranno presenti anche le foto di Kevin Westenberg e, in esclusiva mondiale, anche l’ultimo servizio realizzato per Mojo in occasione dell’uscita dell’ultimo disco.

Per gli orari estivi consigliamo di visitare il sito della ONO Arte.

15 luglio 2014