Che succede a Bologna? È arrivato Bologna Cult

Bologna Cult

Ci presentiamo e vi presentiamo il nostro progetto


Bologna Cult

IN BREVE

Chi: Rizoma, Studio Giornalistico Associato

Cosa: Bologna Cult

Quando: a partire da oggi

Dove: su www.bolognacult.it

Ci presentiamo e vi presentiamo il nostro progetto


Sugarpie and the Candyman

IN BREVE Chi: Rizoma, Studio Giornalistico Associato Cosa: Bologna Cult Quando: a partire da oggi Dove: su www.bolognacult.it


di Simone Arminio

 

Cosa succede in città? Sempre più difficile orientarsi tra le informazioni in rete. È uno dei reflussi peggiori dell’età in cui viviamo, dominata da un’ipertrofia che tocca prima di tutto la cultura. Mai come oggi, facciamoci caso, sembra che tutti – sui siti, sui giornali, sui nostri profili facebook e twitter o tramite sms – siano organizzatori o promotori di eventi, perciò padroni del nostro tempo. E noi? Alla fine, intontiti dal troppo che stroppia, per scegliere un film o un concerto consultiamo il solito sito o sceglieremo al buio l’evento che urla di più. Salvo scoprire, il giorno dopo, che il grande evento della nostra vita è passato proprio da Bologna, proprio la sera prima, magari in quel circoletto davanti al quale passiamo sempre senza mai entrare.

È soprattutto per questo che nasce Bologna Cult, ma non chiamateci sito di eventi. L’idea che ci muove è più innovativa e complessa: noi, giornalisti culturali in città da quasi dieci anni, studenti dell’Alma Mater fino a ieri, frequentatori abituali di locali, teatri, cinema, palazzetti dello sport e piccole bettole bolognesi, una certa idea di cosa succede in città ce la siamo fatta. Con un occhio sempre puntato sul mainstream dei grandi eventi e una certa propensione per il piccolo e lo sconosciuto. Poiché l’esperienza ci ha insegnato che, stai a vedere, un giorno a caso passerà in città un disegnatore marchigiano o un chitarrista inglese e si esibirà gratis in un locale del centro, un attimo prima di diventare un mostro sacro.

Promettiamo di far bene il nostro mestiere. Comunicandovi tempestivamente gli eventi culturali e fornendovi in più anche gli strumenti per decidere quanto siano Cult. Lo faremo con articoli brevi e leggibili su ogni appuntamento, corredati di recensioni, interviste, approfondimenti e pareri. Allegri e spassionati, ma anche onesti e competenti, potrete giurarci. Il resto lo farà Bologna, città-officina che da mille anni attira su di sé il meglio della creatività e dell’arte spontanea. Qui, un lontano marzo del 1770 passò a suonare un quattordicenne austriaco che di nome faceva Mozart Wolfgang Amadeus. Un giovanotto promettente, diremmo oggi. Fossimo già stati online vi avremmo messi sull’allerta.

18 gennaio 2012