‘Plagio’ e improvvisazione al Teatro degli Alemanni

Teatro a Molla al teatro degli Alemanni

La compagnia del Teatro a Molla presenta “Altre Pagine Inedite”

Teatro a Molla al teatro degli Alemanni

Chi: Teatro a Molla
Cosa: Una serie di spettacoli
Quando: il 24 febbraio, a marzo e ad aprile
Dove: Teatro degli Alemanni, via Mazzini 65
Costo di uno spettacolo: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Info: 051 303609

Altre Pagine Inedite” è la serie spettacoli che la compagnia del Teatro a Molla terrà a Bologna, a partire da venerdì 24 febbraio, al Teatro degli Alemanni, storico luogo del dialetto bolognese. Inedite lo sono davvero le pagine che verranno proposte, anche perché in verità non sono nemmeno ancora scritte…

La compagnia del Teatro a Molla presenta “Altre Pagine Inedite”


Teatro a Molla al Teatro degli Alemanni

IN BREVE Chi: Teatro a Molla Cosa: Una serie di spettacoli Quando: il 24 febbraio, a marzo e ad aprile Dove: Teatro degli Alemanni, via Mazzini 65 Costo di uno spettacolo: intero 10 euro, ridotto 8 euro Info: 051303609

 

di Andrea Marino

 

Altre Pagine Inedite” è la serie di spettacoli che la compagnia del Teatro a Molla terrà a Bologna, a partire da venerdì 24 febbraio, al Teatro degli Alemanni, storico luogo del dialetto bolognese. Inedite lo sono davvero le pagine che verranno proposte, anche perché in verità non sono nemmeno ancora scritte. La peculiarità del Teatro a Molla, infatti, è di essere specializzato nella creazione di spettacoli di improvvisazione, grazie anche alla partecipazione del pubblico. Il primo spettacolo, “Plagio”, è un interessante esperimento che mischia arti e protagonisti: gli attori sul palco chiedono al pubblico di portare un libro con sé e ne leggono un estratto, dagli stralci viene poi costruito un pezzo teatrale, con una forte linea comica. Come se il quadro non fosse sufficientemente composito, nel frattempo uno scrittore, dietro le quinte, è incaricato di riscrivere a suo modo la storia, partendo dagli stessi spunti a disposizione degli attori e in un certo senso in competizione con essi. I risultati sono spesso dei cosiddetti plagi e sempre delle commistioni sorprendenti.

Bologna Cult ha intervistato Antonio Vulpio, attore e regista del Teatro a Molla, per saperne qualcosa in più.

Qual è il vostro legame con la città?

A me piacerebbe che diventasse sempre più stretto. Vorrei che entrassimo a far parte del suo tessuto, che riuscissimo a comunicare qualcosa alle persone sul territorio e ne diventassimo parte. D’altra parte ci esibiamo al teatro Alemanni, tempio del dialetto, che è perfetto dato che siamo un milanese [Antonio Vulpio], un toscano [Luca Gnerucci], un siciliano [Antonio Contartese].

Come mai avete scelto la forma dell’improvvisazione?

È una cosa che ci diverte fare e al contempo lo troviamo un mezzo efficace per comunicare con il pubblico. Il teatro per molta parte del pubblico è qualcosa di inaccessibile, a volte. Perciò da una parte vogliamo raggiungere anche persone che di solito non vanno a teatro, spiegandogli che non fa così paura. Dall’altra parte cerchiamo di catturare un pubblico che invece a teatro ci va abitualmente, per offrirgli una visione alternativa rispetto ai testi classici. Nel teatro d’improvvisazione ci si vedono le cose più disparate: c’è chi ci vede l’aspetto della performance, c’è chi rimane stupito e dice ‘OH, hanno inventato tutto!’. C’è quello che apprezza il fatto che in quel momento si riesca a costruire qualcosa con una struttura, o con dei contenuti. È una specie di specchio deformante. Il nostro pubblico è molto vario da questo punto di vista.

Quanta gente si presenta effettivamente con un libro allo spettacolo?

Saresti stupito: l’80% più o meno si presenta con un libro. Superiore alle percentuali di voto, praticamente. Voglio però rassicurare tutti che noi alle elezioni non ci presenteremo. Insomma, un risultato anche superiore alle nostre aspettative. È un po’ un ritorno all’infanzia. Alcuni vengono e te lo mostrano, come a dire ‘io ce l’ho il libro, posso entrare adesso?’ C’è anche chi fa il furbo e porta delle riviste, o gli allegati dei giornali. Noi, chiaramente, cerchiamo di metterli in imbarazzo.

Agli spettacoli fate Book Crossing, di che si tratta esattamente?

Noi invitiamo la gente a portare un libro, lasciarlo e andare via con un altro, come invito alla lettura. Perciò capisci che se uno viene con la rivista ‘cose di casa’ e prende in cambio un incunabolo del ‘500… Insomma, non giudichiamo nessuno per le sue letture, però…

In passato avete collaborato con Gianluca Morozzi, adesso Fiorenza Renda… come scegliete gli scrittori?

Diciamo che una volta che abbiamo uno scrittore, lo minacciamo e ci facciamo dare almeno due o tre nomi e da lì andiamo avanti… Seriamente, ormai si sta spargendo la voce ed è diventata anche un po’ una gara tra di loro: si sfidano “tu sei andato a fare lo spettacolo col Teatro a Molla?”

Insomma siete anche popolari tra gli scrittori?

Popolari non so, temuti sì.

Calendario: “Plagio” sarà messo in scena il 24 Febbraio, 30 Marzo, 27 Aprile.

L’altro spettacolo, “MicroscOpera”, è in scena il 9 marzo e il 13 aprile.

 


24 febbraio 2012