Santi, viaggiatori e poeti sanno parlare ai migranti?

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A Bologna il ProMiGrè, il festival delle migrazioni e delle genti
  

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Cosa: Dibattiti, mostre, proiezioni
Quando: 27 e 28 aprile
Dove: Sala Borsa, Piazza del Nettuno e Palazzo Malvezzi Campeggi
Costo: gratis
Info: 051 521939

I messicani spingono sul confine statunitense da decenni. Da sempre. Da che gli Stati esistono. Da che il Messico ha venduto la California agli Stati Uniti. Da quando, pochi mesi dopo la vendita si è scoperto che la California è piena zeppa d’oro. I messicani, come i cubani, gli asiatici, e gli irlandesi…

A Bologna il ProMiGrè, il festival delle migrazioni e delle genti

 

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Cosa: dibattiti, mostre, proiezioni Quando: 27 e 28 aprile Dove: Sala Borsa, Piazza del Nettuno e Palazzo Malvezzi Campeggi Costo: gratis Info: 051 521939

di Andrea Marino

I messicani spingono sul confine statunitense da decenni. Da sempre. Da che gli Stati esistono. Da che il Messico ha venduto la California agli Stati Uniti. Da quando, pochi mesi dopo la vendita si è scoperto che la California è piena zeppa d’oro. I messicani, come i cubani, gli asiatici, e gli irlandesi e gli italiani per tanti anni, cercano la via d’accesso all’oro, alla ricchezza. E gli statunitensi respingono, bloccano, ricacciano. Si difendono, direbbero alcuni. Sono spietati, direbbero altri. Ottenere una Green Card, molto simile al nostro permesso di soggiorno, è un’operazione di difficoltà estrema che può richiedere anni e anni di fatica, pur avendo il candidato tutti i requisiti (un lavoro sicuro, per esempio).

Gli Stati Uniti, insomma, sono la bestia nera dei migranti, o almeno così siamo abituati a pensare. Dal caldo della nostra italianità, non immaginiamo quanto più difficile sia la vita per i migranti in direzione Italia. Non immaginiamo che negli Stati Uniti ci sia lo ius soli, il diritto alla cittadinanza per nascita sul territorio. Una cosa del genere in Italia non ce la immaginiamo nemmeno. Figli di immigrati regolari, con permesso di soggiorno, che studiano in scuole italiane, parlano italiano e vivono italiano non sono cittadini italiani.

Sono tante le cose che non sappiamo dei migranti in Italia. E, come accade spesso, di ciò che non si conosce si ha paura. Così capita che tanti abbiano paura, che si sentano minacciati da chi ha il colore della pelle diverso dal loro. Accade che si pensi che gli immigrati “ci rubano il lavoro”, siano “tutti criminali” (il che, tra l’altro, è difficilmente conciliabile con l’altro luogo comune), e via dicendo.

Per combattere l’ignoranza sugli immigrati, parlarne insieme, discutere i problemi, proporre soluzioni, i ragazzi di Progrè hanno organizzato il ProMiGrè, festival delle migrazioni e delle genti. Venerdì 27, Sabato 28 nella Biblioteca Sala Borsa, in Piazza del Nettuno e Palazzo Malvezzi Campeggi saranno presenti personalità istituzionali e studiosi del tema.

Da notare la bella iniziativa di Giochi senza Bandiere, una sorta di Giochi senza Frontiere in Piazza, all’ombra del Nettuno, dalle 10 alle 12. Segnaliamo anche la mostra fotografica di Fabrizio Gatti tratta dal libro Bilal che sarà esposta per tutta la durata del festival in Sala Borsa.

Sono previsti dibattiti, approfondimenti, mostre e proiezioni. Potete consultare il programma completo dell’iniziativa cliccando qui. 

24 aprile2012