La neo wave degli Editors a Bologna il 28 febbraio

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Unica data italiana per la band di Tom Smith, in tour con ‘The weight of your Love’

 

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Chi: Editors
Cosa: in concerto
Quando: 28 febbraio 2014, ore 20
Dove: Unipol Arena, via Cervi 2, Casalecchio di Reno (Bologna)
Costo: da 32,20 euro

di Erika Gardumi

 

Epico, struggente, inquietante. Il suono prodotto dagli Editors dal 2005, data del primo album The Back Room, si è ritagliato a forza di singoli efficaci e partecipazioni a…

Unica data italiana per la band di Tom Smith, in tour con ‘The weight of your Love’

 

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IN BREVE Chi: Editors  Cosa: in concerto  Quando: 28 febbraio 2014  Dove: Unipol Arena, via Cervi 2, Casalecchio di Reno (Bologna)  Costo: da 32,20 euro+ ddp

 

di Erika Gardumi

 

Epico, struggente, inquietante. Il suono prodotto dagli Editors dal 2005, data del primo album The Back Room, si è ritagliato a forza di singoli efficaci e partecipazioni a grandi festival un suo peculiare spazio all’interno di quel vasto (e fluido) segmento di musica britannica chiamata neo-wave per l’eredità un po’ dark e un po’ electro che va raccogliendo da gruppi come Joy Division o Cure. editors-bologna interno01

Questo piano di lenta decantazione dal magma di gruppi coevi sbrigativamente etichettati come post-punk revival, che comprende Franz Ferdinand, Rapture e Strokes, è riuscito talmente bene agli Editors che il loro concerto a Bologna, fissato per il 28 febbraio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, è uno dei più attesi della stagione, grazie anche al recente sold out di Milano e all’uscita del nuovo album The Weight of your Love, arrivato nel 2013 a ben 4 anni dal precedente In this light and on this evening.

La voce di Tom Smith, apprezzato front man della band, ci accompagna alla scoperta di quest’angolo di neo wave dove aleggia un suono misterioso e cupo, rinforzato da basi synth impastate con archi, con uno sfondo epico-corale che sfuma in scuri arrangiamenti lo-fi o si scatena in chiari crescendo elettroclash. Questi gli ingredienti principali degli Editors, dosati in vario modo nei quattro lavori della band inglese e profusi nei loro brani più celebri. Dagli accattivanti singoli del primo album, Munich e Blood, alla cupa ballata Smokers outside the hospital doors, passando dall’energica e depechemodiana Papillon per arrivare al successo di quest’anno, la più classicamente pop-rock A ton of Love.

La copertina dell’album che la contiene, The weight of your love, è una rosa che sembra emergere da un liquido bianco e nero: un’immagine che trasmette in un certo senso la fluidità con cui il dark avvolge una struttura musicale che soprattutto in questo ultimo lavoro si fa pop e melodica, quasi romantica, senza che vi sia tra le due cose una soluzione di continuità. Un’iconografia che oltretutto richiama anche uno dei più famosi album dei New Order, Power Corruption and Lies, in un continuum con la new wave che sembra mantenersi in equilibrio tra una strizzatina d’occhio agli anni ’80 e una volontà di staccarsene per ridefinire il genere.

La speranza, per chi li ha amati fino ad oggi, è che Tom Smith & Co. non sfumino in un indie rock alternativo – che si porta tanto al giorno d’oggi – scaricando lentamente le cupe memorie dark wave che li hanno portati fin qui. 

 

30 dicembre 2013