A Bologna in mostra Escher, artista del paradosso

Escher-Bologna list01

Palazzo Albergati ospita dal 12 marzo oltre 150 opere dell’intellettuale olandese

 

Escher-Bologna list01

Chi: Maurits Cornelis Escher
Cosa:
mostra antologica
Dove: Palazzo Albergati, via Saragozza 28 – Bologna
Quando: 12 marzo – 19 luglio 2015
Costo: intero 13 euro
Info: sito palazzo Albergati

di Erika Gardumi

 

Quando ci troviamo di fronte ad un quadro capace di creare mondi dove la geometria è anche paradosso…

Palazzo Albergati ospita dal 12 marzo oltre 150 opere dell’intellettuale olandese

  

 

Escher-Bologna slide01

 

IN BREVE  Chi: Maurits Cornelis Escher  Cosa: mostra antologica  Dove: Palazzo Albergati, via Saragozza 28 – Bologna  Quando: 12 marzo – 19 luglio 2015  Costo: intero 13 euro  Info: sito palazzo Albergati Immagini: Mano con sfera riflettente (M.C. Escher Foundation), Giorno e notte (Collezione Giudiceandrea)

 

di Erika Gardumi

 

Quando ci troviamo di fronte ad un quadro capace di creare mondi dove la geometria è anche paradosso, dove l’inconsueta fusione tra paesaggi naturali e elementi architettonici o forme pure restituisce mondi possibili e fisiche impossibili, incastonati in cristalli e sfere che riflettono le cose straniandole, dove le scale non portano in nessun posto e le illusioni ottiche si ripropongono all’infinito, In tutti questi casi ci sono pochi dubbi: siamo di fronte ad un Escher.

Il potere quasi ipnotico di piegare la realtà sotto un altro punto di vista ha reso le sue opere molto famose e simboliche, tanto che sono spesso protagoniste di copertine di libri, poster, magliette. Certo, potere ammirare le stesse opere dal vivo non è così facile e per questo la notizia è notevole.

Sta infatti per arrivare anche a Bologna l’importante mostra antologica che in oltre 150 opere, tra cui i capolavori più noti come Mano con sfera riflettente (M.C. Escher Foundation), Giorno e notte (Collezione Giudiceandrea), Altro mondo II (Collezione Giudiceandrea), Casa di scale (relatività) (Collezione Giudiceandrea), racconta il mondo di Maurits Cornelius Escher, artista, incisore e grafico olandese che ha lasciato un segno indelebile nell’arte del ventesimo secolo grazie alla sua dimensione visiva decisamente unica.

A partire dal 12 marzo Palazzo Albergati ospita uno straordinario viaggio nell’arte di Escher, che – con i molti e dovuti distinguo – potrebbe bissare il successo di pubblico della Ragazza con l’orecchino di perla, portando in città molti appassionati d’arte e molti curiosi.

La mostra ha ovviamente intenti più esaustivi della parentesi bolognese di Vermeer, a partire dal numero di opere messe in campo. Curata da Marco Bussagli e prodotta da Arthemisia Group, in collaborazione con la Fondazione Escher e con i prestiti della Collezione Federico Giudiceandrea, la mostra Escher “vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale – perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati ad usarlo, pare in parte inadeguato – a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco”.

La mostra sarà aperta fino al 19 luglio da lunedì a domenica con orario 10-20. In attesa del 12 marzo è possibile prenotare i biglietti in prevendita (tutte le informazioni qui).

Per quanti volessero nel frattempo calarsi lentamente nell'”altro mondo” di Escher e comprenderne l’enigmatica poetica è possibile seguire uno degli incontri “di preparazione” tenuti da Sergio Gaddi in 4 città emiliane: il 17 febbraio a Faenza, il 19 febbraio a Modena, il 24 febbraio a Ferrara e infine il 27 febbraio a Bologna presso l’auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa. Si tratta di anteprime costruite come narrazioni artistico-teatrali, parte di un ciclo più ampio di “Racconti dell’arte” che attraversano la vita, il contesto storico e le esperienze umane dei più grandi artisti di tutti i tempi. Gli eventi hanno posti limitati e richiedono la prenotazione (Info tel. 06 915 110 55 – didattica@arthemisia.it).

17 febbraio 2015