Nel dicembre della Cineteca di Bologna l’intenso Bella e Perduta

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Oltre al film di Pietro Marcello, la rassegna su Pasolini e tanto altro

 

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Cosa: una selezione degli appuntamenti del dicembre 2015 in Cineteca
Dove: Cineteca Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65, Bologna  

di Giuseppe Marino

 

Distribuito in una manciata di sale, fra cui quella del prezioso cinema Lumière, Bella e Perduta è fra le cose migliori che possa accadervi di vedere. Dunque, ci concentreremo su questa. Il film di Pietro Marcello

Oltre al film di Pietro Marcello, la rassegna su Pasolini e tanto altro

 

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IN BREVE Cosa: una selezione degli appuntamenti del dicembre 2015 in Cineteca Dove: Cineteca Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65, Bologna Info: http://www.cinetecadibologna.it/

 

di Giuseppe Marino

 

Distribuito in una manciata di sale, fra cui quella del prezioso cinema Lumière, Bella e Perduta è fra le cose migliori che possa accadervi di vedere. Dunque, ci concentreremo su questa. Il film di Pietro Marcello (autore dell’altrettanto riuscito La Bocca del Lupo) trova nel realismo poetico e magico, nella commistione fra documentario e finzione, il modo per descrivere la realtà in modo personale e coinvolgente. Racconta l’abbandono dei nostri tesori nell’abbandono della Reggia di Carditello, che un angelo prova a salvare dal suo disfacimento; racconta la terra dei fuochi e realtà rurali apparentemente fuori dal tempo, che attraverso l’accostamento a materiale di repertorio incarnano il raccordo fra l’antico e il contemporaneo. E caratterizza il suo racconto con la figura fantastica e onirica di un Pulcinella, riportato a sua volta al ruolo di tramite fra il mondo dei vivi e quello dei morti. Richiamato da una dimensione sospesa dove le maschere napoletane passano il tempo a giocare a carte e mangiare fave, Pulcinella attraversa il Paese accompagnato da Sarchiapone, un giovane bufalo maschio, animale di nessun valore per gli allevamenti dedicati alla produzione delle mozzarelle.

Pietro Marcello intreccia i diversi livelli – il documentario, i filmati di repertorio impreziositi dalla patina del tempo, la creazione fantastica – portandoli armoniosamente – e dolorosamente – a descrivere il rapporto fra la natura e l’uomo. Riporta gli spazi in immagini intense e sincere, mai banalmente estetizzanti o forzatamente elegiache, ricerca negli stessi le nostre radici, la nostra bellezza e il tradimento della stessa. Allo stesso modo si avvicina all’innocenza irrinunciabile degli animali e a volti e sguardi umani segnati dal tempo, in una narrazione fatta di brevi incontri e piccole vicende, immediatamente descrittive e significativamente universali. Abitato da persone reali e attori non professionisti, Bella e Perduta trova nelle figure di Pulcinella – un ipnotico Sergio Vitolo, la cui vicenda ricorda in parte quella degli angeli di Wenders – e di Tommaso Cestrone, l’Angelo di Carditello, due figure che riportano il cinema al suo legame privilegiato con l’intimità delle cose. Il film di Pietro Marcello è in programmazione in Cineteca fino al 16 dicembre, tutti i giorni alle 18.30, 20.30 e 22.30, nel fine settimana anche alle 14.30.

Prosegue a dicembre l’Integrale Pasolini, che dedica la sua seconda parte alle Periferie del Mondo. Dall’11 al 29 dicembre accanto ad Accattone, Mamma Roma e Uccellacci e Uccellini, passano storie ai margini provenienti da tutto il mondo, dalla Taiwan di I Ragazzi di Feng Kwei di Hou Hsiao Hsien (16 dic ore 20.00), all’India de Il Mondo di Apu di Satyajit Ray (21 dic 20.15), agli altri sguardi nostrani di Ciprì e Maresco, Sergio Citti ed Ettore Scola.

Per il Cinema Ritrovato al Cinema, ritornano in sala due pellicole che hanno goduto di grande successo nelle rassegne dei mesi passati: uno dei più amati film di Fellini, Amarcord, e Il Terzo Uomo di Carol Reed, con protagonista un immenso Orson Welles, al Lumière dal 19 al 31 dicembre, naturalmente in versione restaurata.

Sono ancora numerosi i titoli interessanti che presenta il dicembre della Cineteca, fra i quali segnaliamo Mustang (17 dic ore 20.00), produzione franco-turco-tedesca che affronta la condizione delle donne nella Turchia più tradizionalista e arretrata, e non ci stancheremo di suggerire Il Bambino che Scoprì il Mondo (domenica 13 alle 16.00 e sabato 26 alle 20.15), animazione brasiliana in tecnica mista che racconta le miserie e la musica del mondo, l’alienazione e la speranza, e di come tutte queste cose siano irrimediabilmente connesse fra loro.

Buone visioni.

5 dicembre 2015