Gisteren Morgen: ieri/domani secondo Jascha Blume

L'installazione dell'artista olandese a L'Altro Spazio in occasione di SetupFair

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IN BREVE  Chi: Jascha Blume Cosa: mostra “Gisteren Morgen” Quando: 23 gennaio – 23 febbraio 2017 Dove: L’Altro Spazio, via Nazario Sauro 24 F Costo: gratuito  Info: laltrospazio.com Photo Credits: 

di Lorenzo Buongiovanni

Nell’ambito dello spin-off Set-up+ di Set-up Fair, la fiera d’arte che rivolge l’attenzione alla scena contemporanea emergente, l’artista olandese Jascha Blume organizza dal 23 gennaio presso L’Altro Spazio di via Nazario Sauro 24F a Bologna un intervento personale dal titolo “Gisteren Morgen” (Ieri Domani in olandese).

La sordità dell’artista è un elemento che nel condizionare l’accesso alla realtà, non soltanto, porta Blume a delle riflessioni particolari sul visible. Il vissuto dell’artista, nel suo esperire, lo premette alla conoscenza di una particolare modalità del percepire.

Artista multi-disciplinare, divide la sua produzione in 2D e 3D, lavori rispettivamente bidimensionali o scultoreo-installativi. Stavolta lavora osteggiando la nozione di fotografia intesa quale raggiro del tempo. L’immagine fotografica si tramuta nell’installazione ambientale di Jascha Blume, come in una parabola del medium.

Non basta la metafora con disabilità sensoriali affini come il daltonismo, in Gisteren Morgen il momento festivo del venerdì sera si è trasformato in un interior-scape silente. Il coinvolgimento del pubblico nel rituale di Gisteren Morgen sfrutta l’effetto di inconsapevolezza del pubblico nello spazio creativo. Il fruitore, incolpevole della registrazione agita dagli oggetti e dagli spazi, viene restituito della percezione di un’assenza di senso, una sua sfumatura o una sua mancanza. La scala cromatica desatura e l’intervento dell’artista produce e post-produce l’happening in due fasi. Una preparatoria, pre-liminare tabula-rasa sullo spazio, e una posteriore, post-liminare di appropriazione e straniamento, nella quale ogni elemento, dai fiori alle etichette delle bottiglie di alcolici, è ridotto alla scala dei grigi e accede a una dimensione ulteriore e drammatica.

La mostra sarà visitabile dal 23 gennaio al 23 febbraio negli spazi espositivi al piano superiore di L’Altro Spazio, in via Nazario Sauro a Bologna.