Pronti alla carica delle Iotatòla?

Il duo palermitano sarà a Bologna in concerto l’11 febbraio


IN BREVE

Chi: Iotatòla

Cosa: Live per la rassegna “Il rifugio acustico”

Quando: 11 febbraio 2012, ore 21.30

Dove: Il rifugio dei neuroni, via S. Isaia, 57 Bologna

Info: 051 6490675

Costo: free

 


Il duo palermitano sarà a Bologna in concerto l’11 febbraio


IN BREVE Chi: Iotatòla Cosa: Live per la rassegna “Il rifugio acustico” Quando: 11 febbraio 2012, ore 21.30 Dove: Il rifugio dei neuroni, via S. Isaia, 57 Bologna Info: 051 6490675 Costo: free

 

di Simone Arminio

 

Jazz al suon di rock, per brani affilati di gentilezza graffiante. Sono solo alcuni degli strani ossimori che accompagnano il fenomeno Iotatòla: un duo di “femmine” palermitane che fin dal momento del loro esordio (nel 2010 con la vittoria del Premio Musicultura e poi con le tante apparizioni televisive, fra cui Parla Con Me di Serena Dandini) hanno letteralmente stravolto il mondo della musica italiana. I loro brani affrontano tematiche scottanti e finora sottaciute come l’autoerotismo femminile (dopo tanti anni di Federica, ecco arrivare “Salvatore”, il vibratore) e la loro musica sa come attirare l’attenzione. Due voci più chitarra e percussioni, per un duo di talento e originalità che suona come una band al completo. Avremo le Iotatòla per la prima volta a Bologna sabato 11 febbraio alle ore 21:30, in occasione della rassegna “Il Rifugio acustico” organizzata dall’etichetta indipendente La Fabbrica presso il Rifugio del Neurone, in via S. Isaia, 57. All’interno del locale, inoltre, ecco una sorpresa inattesa: Indieground, originale mostra fotografica di Roberto Ricciuti. Il tutto, concerto e mostra, rigorosamente gratis. Ed ora che di materiale ne avete a sufficienza, direi che è il caso di prepararsi all’ascolto – altamente consigliato – attraverso un po’ di facili punti cardinali.

 

Simona e Sabrina, il fantastico duo

La prima delle due Iotatòla, Serena Ganci, è anche detta femme du jazz, a sottolinearne la formazione. L’accompagna sul palco Simona Norato, trent’anni anche lei, che invece ha un atteggiamento e una storia molto più rock. La band è tutta qui, composta da batteria smembrata in più pezzi (una suona la grancassa, l’altra tutto il resto), chitarra elettrica, pianoforte e una serie di oggetini di contorno. Il loro nome, Iotatòla, altri non è che la fulminante rivelazione d’indipendenza di una bambina incontrata per strada, così convinta del fatto suo da a urlare a tutti che “Io vado da sola“, ovvero “Iotatòla!”, appunto. Da Palermo al Premio Musicultura il passo è stato breve. Da quella vittoria è nato “Divento viola”, il disco-rivelazione che ce l’ha presentate.

 

“Divento viola” (Mafi/Rossodisera)

Anticipato dal singolo “Ce n’est pas ça l’amour” e dal video del brano “Principe azzurro“, “Divento viola” è il disco d’esordio delle Iotatòla, uscito nel marzo 2010. La ricerca di un amore etereo è il punto di partenza della critica social-musicale del duo palermitano: “L’invenzione culturale della coppia, la favola di Adamo ed Eva, Biancaneve, Cenerentola e compagnia. Siamo ancora schiavi di un’idea così antica, distorta? Perché l’idea di struttura ci da assuefazione?”

Comincia da queste parole, riportate nel comunicato di presentazione del disco, un viaggio verso i desideri reali e concreti delle donne. Per raggiungerli, questa è la tracklist indicata: Miss Meche, Tutta colpa di Barbara Handler, Ce n’est pas ça l’amour, Principe Azzurro, Salvatore, Divento viola, Addio, Ho smesso di amarti, Giuralo Mario, Marta con le pantofole. “Divento viola” è acquistabile in tutti gli store digitali, nei migliori negozi di dischi of course, direttamente dal vivo durante il concerto.

Ed ecco, nell’attesa, il video ufficiale de “Il principe azzurro”.

 

 

23 gennaio 2012