Politicamente Scorretto 2013: i temi scomodi si affrontano in pubblico

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Una rassegna per ricostruire un’Alta Civiltà, contro mafie, corruzione, femminicidio

 

politicamente-scorretto-2013-pina-grassi list01Chi: Pina Maisano Grassi, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Don Luigi Ciotti, Walter Veltroni, …
Cosa:
9° ed. di Politicamente Scorretto, rassegna di cultura dell’impegno civile
Dove: Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, via Porrettana 360 (+ altre locations)
Quando: dal 19 novembre al 6 dicembre
Costo: gratuito

di Sergio Rotino

 

Forse, probabilmente, dovrebbe essere. Condizionali e dubitativi sono d’obbligo quando un invito…

Una rassegna per ricostruire un’Alta Civiltà, contro mafie, corruzione, femminicidio

 

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IN BREVE Chi: Pina Maisano Grassi, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Don Luigi Ciotti, Walter Veltroni, …  Cosa: 9° ed. di Politicamente Scorretto, rassegna di cultura dell’impegno civile  Dove: Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, via Porrettana 360 (+ altre locations)  Quando: dal 19 novembre al 6 dicembre  Costo: gratuito

 

di Sergio Rotino

 

Forse, probabilmente, dovrebbe essere. Condizionali e dubitativi sono d’obbligo quando un invito non ha ancora ricevuto risposta. Ma se tutto va come deve, il prossimo 24 novembre Pina Maisano Grassi, moglie di Libero Grassi, riceverà la cittadinanza onoraria di Casalecchio di Reno dalle mani del presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi. Se lo auspica incrociando le dita l’assessore Paola Parenti, presidente di Casalecchio delle Culture e da sempre promotrice di Politicamente scorretto, rassegna di cultura e impegno civile coordinata da Carlo Lucarelli, al cui interno si svolgerà l’evento. Con lei o senza, la senatrice Maisano sarà comunque uno degli emblemi della nona edizione di Politicamente scorretto, che si terrà dal prossimo 19 novembre al 6 dicembre a Casalecchio di Reno. Titolo scelto per l’edizione 2013: “Tempi di alta civiltà“. politicamente-scorretto-2013-celestini interno01

Se si pensa che sin dalla prima edizione Politicamente scorretto è stato attento ai collegamenti fra noir e politica ma soprattutto ad alcuni temi “scottanti” come mafie, corruzione nello Stato e nella Chiesa, femminicidio ecc. che affliggono con pervicacia il nostro Paese, è difficile pensare a questi come a tempi di “alta civiltà”. Secondo l’assessore Parenti è una spinta positiva e propositiva verso il futuro, verso la sollecitazione degli italiani su queste tematiche. Politicamente scorretto lo fa da sempre, ora più che mai attraverso “una vera community” che si è venuta a creare ed è formata da organizzatori, giornalisti, scrittori, artisti, intellettuali, testimoni, volontari e pubblico. È da qui che si sognano e si costruiscono le condizioni “per poter vivere tempi di alta civiltà” afferma Parenti.

I 35 appuntamenti di questa edizione 2013 sono la dimostrazione più lampante del “fare comunità”, di un volontariato che funziona. E smentiscono nei fatti l’assessore Parenti quando definisce Politicamente scorretto “un progetto culturalmente di nicchia, altrimenti non si spiegherebbe la nostra difficoltà a trovare sponsor”. Certo, parlare di questioni scomode non attira grosse simpatie. Conta però la risposta del pubblico, che si accalca per partecipare ai dibattiti. Un pubblico reso ancora più interessato dalla possibilità di seguire la manifestazione in diretta streaming e di recuperarla con i podcast dal sito oltre che dal poter interagire in tempo reale grazie alla sua presenza sulle piattaforme dei maggiori social network.

 

DIBATTITI. LA PARTE DEL LEONE

 

Senza nulla togliere agli spettacoli teatrali e alle proiezioni dei documentari finalisti al premio “Roberto Morrione” 2013 per il giornalismo investigativo (21 e 22 novembre), questi ultimi introdotti da Libero Mancuso, sono proprio i dibattiti a fare la parte del leone. Basta vedere come le giornate clou della rassegna (23, 24, 30 novembre) siano dedicate quasi interamente a questo format. 
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Da segnalare sabato 23, il focus su “Femminicidio: la soluzione arriverà dagli uomini?”, che vede ragionare sul tema le giornaliste Giancarla Codrignani e Cinzia Tani, insieme al magistrato Paola di Nicola e alle scrittrici Lidia Ravera, Marilù Oliva, Grazia Verasani. L’argomento già trattato nel 2012 è stato ripreso perché, come afferma Lucarelli, “questo non è solo un reato: dobbiamo riconoscere che esiste un problema di civiltà. Un problema che investe non solo la criminologia, bensì l’umanità intera”. La serata vede invece il dibattito “L’antimafia si fa eleggere”. “Che si faccia eleggere dovrebbe essere qualcosa di naturale in un paese civile” sottolinea Lucarelli. “Interessante qui è capire se funzioni, se la lotta alla mafia si faccia in questo o in altro modo”. A discuterne, il sostituto Procuratore presso la Direzione nazionale antimafia Anna Canepa, l’assessore alle politiche giovanili di Napoli Alessandro Clemente, il giornalista Stefano Feltri, Davide Mattiello della commissione antimafia e
Walter Veltroni in rappresentanza del mondo politico.

Venerdì 24 novembre, dopo la consegna della cittadinanza onoraria a Pina Maisano Grassi, verrà dedicato al tema della corruzione. Don Luigi Ciotti, insieme a Pierpaolo Romani, Piero
politicamente-scorretto-2013-lucarelli interno02Colaprico e Alberto Vannucci, dialogheranno su “Quanto ci costa la corruzione?” facendo da apripista a “Corruzione e finanza. Una panoramica mondiale” e a “Chiesa tra corruzione e comunicazione”. Interessante soprattutto quest’ultimo, che vede riuniti il vaticanista Ignazio Ingrao, Massimo Teodori, Fiorenza Sarzanini e Gianluigi Nuzzi, autore quest’ultimo dello “scandaloso” Sua santità. Le carte segrete di Benedetto XVI. Interessante perché tocca un punto nevralgico della nostra società: quello di una Istituzione fuori dallo Stato, che ne influenza scelte e comportamenti.

Altra giornata intensa è sabato 30 novembre che, sotto il titolo di Manuale di sopravvivenza a primarie ed elezioni, vedrà avvicendarsi dalle 15 alle 18.30 ben tre incontri coordinati da Marco
Bettini. Il primo, “Come vincere le elezioni”, tratterà della gestione del voto politico durante la campagna elettorale attraverso le riflessioni, fra gli altri, di Furio Camillo, Roberto Grandi ed Elisabetta Gualmini, docenti di Statistica economica, Comunicazione di massa, Scienze politiche presso l’università di Bologna. In “La democrazia dal basso” si tratterà del tema delle primarie attraverso le parole di esperti in new media. Ragion per cui oltre a Gualmini saranno presenti il giornalista Paolo Bonini, che ha collaborato alla campagna di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano, gli studiosi Raffaele Calabretta e Antonella Napolitano. In ultimo, “Le mafie al seggio” vedrà il giornalista Lirio Abbate col magistrato Giuseppe Lombardo e il ricercatore Vittorio Mete descrivere come da tempo le mafie riescano a influenzare le elezioni.

Tutto il programma di Politicamente scorretto 2013 “Tempi di alta civiltà” è visibile dal sito della manifestazione, mentre per i quindici giorni della rassegna notizie, appuntamenti, interviste, foto e video saranno condivisi in tempo reale su Facebook, Youtube e Twitter (@PolScorretto) hashtag #PS2013.

24 ottobre 2013