“Kate Moss: The Icon” incanta Bologna

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Alla Ono Arte Contemporanea, i 50 scatti più belli della modella più controversa

 

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Chi: Kate Moss
Cosa: Mostra “Kate Moss: The Icon”
Quando: 13 marzo – 1 maggio 2014
Dove: Galleria Ono Arte Contemporanea

di Manuela Garofalo

 

Kate Moss, l’icona del grunge, il simbolo della bellezza femminile e ribelle degli anni ’90, lei che ha ribaltato i canoni estetici dell’epoca, lanciando inconsapevolmente una nuova idea di stile, arriva a Bologna…

Alla Ono Arte Contemporanea, i 50 scatti più belli della modella più controversa

 

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IN BREVE  Chi: Kate Moss Cosa: Mostra “Kate Moss: The Icon” Quando: 13 marzo – 1 maggio 2014 Dove: Galleria Ono Arte Contemporanea Immagine: dettaglio di una foto di David Yurman

 

di Manuela Garofalo

 

Kate Moss, l’icona del grunge, il simbolo della bellezza femminile e ribelle degli anni ’90, lei che ha ribaltato i canoni estetici dell’epoca, lanciando inconsapevolmente una nuova idea di stile, arriva a Bologna. Dal 13 marzo al primo maggio, all’Ono Arte Contemporanea del capoluogo emiliano, in via Santa Margherita 10, si potranno ammirare 50 scatti che raccontano attimi di vita della modella inglese. Bambola imperfetta, magra e non altissima, con il suo broncio affascinante e il look perfettamente trasandato, ma così speciale da essere divenuto un vero e proprio modello da imitare. Lo aveva capito Sara Doukas, fondatrice della nota agenzia di modelle Storm, quando incontrò l’allora quattordicenne Kate in un aeroporto di New York: “È piccola, ma con quel viso e quella grinta cercheranno di imitarla tutti”. E così è stato.

In breve tempo Calvin Klein la scelse per una trasgressiva campagna pubblicitaria. E da lì in poi la sua carriera non si è più fermata. Non vi è un grande nome della moda per cui lei non abbia sfilato, tanto che, nel 2007 e poi anche nel 2008 e 2009, la rivista Forbers nomina Kate Moss la seconda modella di maggior successo al mondo dopo Gisele Bündchen.
A gennaio la Moss ha tagliato il traguardo dei 40 anni, festeggiati anche dalla rivista Playboy che le ha regalato 18 pagine di copertina.

Esile, delicata quanto ribelle, dolce quanto aggressiva, il fenomeno Kate Moss è un susseguirsi di emozioni, sfilate, servizi fotografici con i più grandi fotografi al mondo e per le case di moda più importanti, gossip e una favolosa e tormentata storia d’amore con l’attore Johnny Depp. Ma la sua è anche una storia di guai con la droga e con la giustizia. Il 15 settembre 2005, infatti, la rivista britannica Daily Mirror pubblica in prima pagina alcune fotografie di Kate Moss insieme al suo compagno Pete Doherty mentre sniffano cocaina. Da quel momento molti stilisti prendono le distanze da lei revocandole i contratti. Alexander McQueen e Christian Dior, invece, restano al suo fianco. E a soli dodici mesi di distanza dallo scandalo, la Moss ha contratti con ben 18 brand di moda e cosmetica ottenendo, ai British Fashion Awards, la nomina di “modella dell’anno”.

Come tutti i personaggi controversi, forti ma veri di fronte alle loro debolezze, Kate Moss è amata o criticata, apprezzata o evitata. È la prova vivente che anche il mondo della moda e della “bellezza”, più che di bellezza hanno bisogno di personalità, grinta, genuinità.

Sono le sue fragilità – quell’aria ribelle fuori da quel corpo esile e aggraziato, la sua vita un po’ sfrontata alternata a numerosi momenti di gloria sulla cima più alta della moda mondiale – a fare di Kate Moss una vera icona. Albert Watson, Chris Levine, David Ross, Jurgen Ostarhild, Roxanne Lowit, Satoshi Saikusa sono solo alcuni dei fotografi internazionali che hanno immortalato attimi di vita della ragazza dei sobborghi di Londra, o documentato istanti della sua straordinaria carriera. E dal prossimo 13 marzo la città di Bologna ospiterà i suoi 50 scatti più belli, le più significative immagini di lei, la ragazza fragile e rock, bella e un po’ sfrontata, “Kate Moss: The Icon”.

25 febbraio 2013