Fondamentalmente un’intervista agli Osc2x: a X Factor arriva l’electro pop nato sotto le Due Torri

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Il duo bolognese composto da Vittorio Marchetti e Luca Rizzoli è in gara per entrare nell’edizione 2015 del talent show

 

 

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Chi: Osc2x, duo elettronico bolognese
Cosa: 
intervista a Vittorio Marchetti

 

di Carlotta Benini

 

Fondamentalmente i sui dreads sono una delle cose più riconoscibili e apprezzate nella giovane scena indie rock bolognese, e fondamentalmente la sua musica è un mix di influenze sonore che vanno dalla french house degli Air…

Il duo bolognese composto da Vittorio Marchetti e Luca Rizzoli è in gara per entrare nell’edizione 2015 del talent show

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IN BREVE Chi: Osc2x, duo elettronico bolognese Cosa: intervista a Vittorio Marchetti

 

di Carlotta Benini

 

Fondamentalmente i sui dreads sono una delle cose più riconoscibili e apprezzate nella giovane scena indie rock bolognese, e fondamentalmente la sua musica è un mix di influenze sonore che vanno dalla french house degli Air, all’electro new wave di stampo mitteleuropeo, alla dance sperimentale, fino a ricordare il synth-pop più romantico di Owl City o Postal Service. Il risultato è un prodotto che nell’insieme suona fresco, accattivante e originale.

L’avverbio, di cui ha un po’ abusato ai provini della nuova edizione di X Factor, complice anche una comprensibile emozione, è diventato una sorta di mantra che ha conquistato il popolo del web, tanto che su Facebook è nata una fan page dedicata: “Fondamentalmente gli Osc2x spaccano”. Lui è Vittorio Marchetti e il duo con cui giovedì sera ai Bootcamp ha conquistato la fiducia del giudice Fedez, che gli ha concesso una sedia per gli Home Visit, è quello formato insieme all’amico e batterista Luca Rizzoli. Per ovvi obblighi nei confronti della produzione, non possono rivelare l’esito della selezione finale: ma da Bologna un coro si alza affinché questi due giovani menestrelli dell’electro pop italiano siano ammessi a diventare concorrenti di X Factor 2015 a tutti gli effetti. Gli esiti degli Home Visit si scopriranno solo nella puntata che andrà in onda il 15 ottobre prossimo: fondamentalmente… per noi è un Sì!

Vittorio, la domanda sorge spontanea: perché avete fatto i provini?
La verità? Per sfruttare l’occasione di avere un po’ di visibilità. C’è tanto sconforto e un tocco anche di disperazione di fronte alla situazione non propriamente florida della scena cultural-musicale italiana.

Osc2x nasce come progetto solista, con un album d’esordio che si intitola “Under The Sun All Night Long”: perché non ti sei presentato come singolo concorrente?
Perché da febbraio, data di uscita dell’album, il progetto ha subito un cambio di line up. Credo che le cose belle della vita vadano condivise. La musica è una delle cose che amo di più, e mi sono reso conto che suonare dal vivo da soli, sul palco, è un godere solo a metà. La scelta di Luca è stata naturale, è il mio batterista da sempre. Abbiamo la stessa estetica, gli stessi gusti e l’intesa pregressa che c’è fra di noi è molto importante.

Quanto c’è di autentico di quello che, di X Factor, arriva in tv?
Sinceramente non ci ho trovato nulla di finto. Anche se non totalmente, il format è comunque quello del reality, per cui le telecamere inquadrano quello che realmente succede. Noi, come tutti gli altri concorrenti, abbiamo fatto sul palco quello che credevamo di fare, secondo il nostro ragionamento: nel nostro caso, siamo stati premiati… Almeno per ora!

Quindi i siparietti dei vari personaggi “pittoreschi” che hanno animato le audizioni, non sono costruiti?
Forse c’è un ragionamento a monte, nello scouting degli artisti in fase iniziale. Presumo che possa essere così.

Vieni da un percorso prevalentemente pop-rock: questa virata sull’elettronica da dove arriva?
Curiosamente proprio l’altro giorno ho controllato la data in cui su MySpace avevo registrato il profilo di Osc2x, e con sorpresa mi sono accorto che sono già passati 6 anni. Non la chiamerei virata, ma piuttosto un graduale spostamento dei miei orizzonti dalla musica rock a un genere che si può definire elettronica. Ho iniziato quasi per caso a fare sperimentazione: avevo 16 anni e con un pc e un software iniziai a dare forma ad alcune idee che avevo in mente, ma ancora non avevo una cultura in materia. Quella è venuta dopo, anche grazie ad alcuni dischi seminali.

Qualche esempio?
Gli album dei Boards Of Canada, “Galactic Melt” di Com Truise, “My Lonely And Sad Waterloo” di My Awesome Mixtape, aka Paolo Torreggiani, amico e collega bolognese con cui ho portato avanti il progetto Sin-Cos.

A proposito, che ne è ora delle altre band in cui militi, Obagevi e Altre Di B in primis?
A febbraio ho deciso di lasciare tutti i progetti che avevo in essere, per concentrarmi solo su questo.

Wow! Come l’hanno presa i tuoi colleghi?
E’ stato un po’ come lasciarsi con la fidanzata, c’è sempre un po’ di sofferenza, e la promessa del ‘Magari un giorno ci rincontreremo’, ma senza troppe illusioni. Gli Altre Di Bi, in particolare, mi hanno capito e hanno supportato questa mia scelta, e per me questo è stato molto importante.

Dove troviamo il disco di Osc2x?
Ci potete ascoltare su Youtube e su Spotify. Al momento abbiamo una distribuzione fai da te: per gli amici bolognesi, ci saranno presto una cinquantina di cd al Disco D’Oro di via Galliera.

2 ottobre 2015