La CuraFest: da “fiaba 2.0” a festival partecipativo

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Le serre dei giardini Margherita ospitano la 1a edizione di un evento particolare

 

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Cosa: La Cura Festival
Dove: Serre dei Giardini Margherita, Bologna
Quando: 8-10 luglio 2016
Costo: ingresso libero

di Francesca Bartoli

 

La rinascita di Salvatore Iaconesi comincia da un cancro al cervello. La storia della sua malattia all’inizio…

Le serre dei giardini Margherita ospitano la 1a edizione di un evento particolare

  

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IN BREVE  Cosa: La Cura Festival  Dove: Serre dei Giardini Margherita, Bologna  Quando: 8-10 luglio 2016  Costo: ingresso libero

 

di Francesca Bartoli

 

La rinascita di Salvatore Iaconesi comincia da un cancro al cervello. La storia della sua malattia all’inizio è drammaticamente simile a quella di tanti altri. La sentenza che arriva crudele nel 2012 alla fine di una giornata d’agosto. Non è più Salvatore Iaconesi, con il suo lavoro di ingegnere robotico e hacker, le sue passioni, i suoi lavori di artista e designer: improvvisamente non è altro che un malato.

Salvatore diventa quella macchia su una lastra, il numero del suo letto. La malattia isola. Salvatore si ribella a questa condizione e pubblica sul web la sua cartella clinica. Nasce il sito www.la-cura.it per condividere con tutti, in modo open source, i dati medici. Per far partire una discussione collettiva, dove ognuno, medici ma anche persone di qualsiasi altra estrazione, hanno contribuito. È grazie a queste dinamiche Salvatore trova il chirurgo che, operandolo, lo salva.

E adesso lui e la moglie Oriana tengono conferenze e workshop da una parte all’altra del globo per raccontare cosa si sono inventati per coinvolgere più persone possibili, trovare il maggior numero di alleati contro quella macchia infame che gli cresceva nel cervello. Sembra una fiaba 2.0 e invece è una storia vera, una storia che non vuole finire.

Grazie a questa sinergia di persone si è formata una rete di oltre cento organizzatori e partner che hanno dato vita a  #LaCuraFest prima edizione del festival interconnettivo, ospitato dall’8 al 10 luglio negli spazi delle Serre dei Giardini Margherita di Bologna e in quelli della Palazzina in stile liberty attualmente studio del collettivo artistico Antonello Ghezzi. Tre giorni di eventi, performance, esposizioni, laboratori per bambini e bambine, musica, cibo, discussioni per esplorare il ruolo della relazione, per scoprire nuove forme di connessioni, il nostro ruolo di esseri umani e di comunità.  

Il festival è articolato in diverse sezioni fra incontri con docenti universitari, performer, ricercatori per un dialogo transdisciplinare che vada oltre la medicina e la scienza; i laboratori per esplorare il nostro rapporto con la natura, il corpo e la società; raccontanti di progetti e nuove realtà per sperimentare una nuova visione di cura, perfomance musicali e anche cibo, il menù delle Serre cambierà pelle per i tre giorni del festival, raccontando un approccio al cibo come ricerca, tra riscoperta, semplicità e collaborazione.

La rassegna si apre venerdì alle 18.00 con i protagonisti della storia, mentre alle 19.00 verrà inaugurato lo spazio artistico allestito alla Palazzina Liberty, fra le installazioni interattive anche il progetto creativo “Io e te”  che illuminerà di luce la palazzina, ma ad una condizione: bisogna essere almeno in due. Alle 21.00 la performance musicale di Andrea Sartori con il suo Sartofono, uno strumento musicale autocostruito con tecnologia open source (arduino e tanti sensori) con il quale crea arpeggi e assoli per atmosfere retrofuture disco.

Il 9 e 10 luglio il programma si infittisce di incontri. Sabato alle 14.30 sarà la volta di Alessandro Bergonzoni che nella Gabbia del Leone reintepreterà a modo suo alcuni capitoli del libro nato dalla storia di Salvatore. Alle 18.30 l’incontro con Pier Mario Biava, che apre un filone di ricerca sul cancro in cui le cellule tumorali non vanno distrutte, ma “riprogrammate”. Un viaggio nel pensiero della complessità, fra codici biologici, informazionali, sociali e culturali che riconosce la malattia come evento individuale e collettivo. Domenica dalle 12.00 grazie alla cooperativa ARVAI si parlerà di cibo come nutrimento  e lo chef Simone Salvini alle 19.00, che si esibirà in uno showcooking insieme agli autori del libro per raccontare una delle ricette del menu de La Cura. Un festival per comprendere nuovi modi di intendere cosa vuol dire “curarsi” e “curare”. Tutti gli eventi, incontri, concerti sono ad ingresso gratuito. Il programma completo su la-cura.it/cura-festival-2016/

8 luglio 2016