Al Tpo il rock-dub dei Tre Allegri Ragazzi Morti

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La band di Pordenone in un ultimo tour prima del nuovo album

 

tre-allegri-ragazzi-morti list01Chi: Tre allegri ragazzi morti 
Cosa: concerto  
Quando: 28 aprile, ore 22 
Dove: Tpo, via Casarini 17/5 
Costo: 10 euro 
Infotpo@mail.com

Sono di nuovo in studio di registrazione I Tre allegri ragazzi morti e questa volta, davvero, nessuno sa cosa aspettarsi. Nati punk, passati al rock, virati sul reggae con l’ultimo album “Primitivi del futuro” (La Tempesta dischi, 2010) poi rivisitato in chiave dub con “Primitivi del dub“. In ogni caso …

La band di Pordenone in un ultimo tour prima del nuovo album

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IN BREVE Chi: Tre allegri ragazzi morti Cosa: concerto  Quando: 28 aprile, ore 22 Dove: Tpo, via Casarini 17/5 Costo: 10 euro Infotpo@mail.com

di Simone Arminio

Sono di nuovo in studio di registrazione I Tre allegri ragazzi morti e questa volta, davvero, nessuno sa cosa aspettarsi. Nati punk, passati al rock poi virati sul reggae con l’ultimo album “Primitivi del futuro” (La Tempesta dischi, 2010) rivisitato subito dopo in chiave dub con “Primitivi del dub“.

Nell’attesa del nuovo disco, che uscirà, ci dicono, dopo la prossima estate, i Tre allegri ragazzi morti tornano sui palchi in questi giorni per un piccolissimo tour: cinque città selezionate, tra le quali anche la nostra Bologna.

Il Tpo è il luogo scelto per l’appuntamento di sabato 28 aprile, al costo di 10 euro. In scena saliranno le quattro maschere da scheletro (dal vivo il trio – da sempre mascherato – diventa un quartetto, con l’aggiunta della chitarra di Stefano Passuto), con un repertorio che parte dagli ultimi brani ma non disdegna i grandi classici. Fuori e dentro la maschera, insomma, perché ogni svolta artistica, se ben pensata, non snatura ma accresce.

E’ questa l’idea che ha portato il trio di punkettoni a comporre nel 2010, con discreta incoscienza, quel loro primo album di sonorità reggae. Accolto con tepore soltanto dai fan più ortodossi, eppure di altissima qualità artistica. Alla produzione c’era Stefano Baldini degli Africa Unite, lo stesso che poi si è occupato del missaggio di “Primitivi del dub“, in cui i nuovi brani si sono allungati e rarefatti per dar forma a una coda in perfetto stile jamaicano.

Non temano in ogni caso le orecchie più dure: dal vivo le canzoni di repertorio risultano ancora in gran tiro. E un concerto dei Tre allegri ragazzi morti non è mai uno spettacolo da prendere sottogamba.

27 aprile 2012

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