Si legge “Bologna”: Bologna in Lettere

"Riportare la poesia fra la gente e la responsabilità della parola fra le persone"

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IN BREVE  Cosa: Bologna in Lettere 2014: tanti eventi letterari e artistici Quando: venerdì 30 e sabato 31 maggio Dove: Bologna

Trentun eventi, quattordici luoghi, circa 190 (diconsi centonovanta) artisti, fra musicisti, attori, performativi e poeti, soprattutto poeti. Con questi numeri si presenta alla sua seconda edizione Bologna in Lettere, festival indipendente ideato, concertato e diretto da Enzo Campi, che va in scena appunto nel capoluogo felsineo, raddoppiando le date rispetto al suo esordio nel 2013. Non più un solo giorno di eventi, bensì due, e quindi si parte domani 30 maggio dalle 17 fino alle 23, mentre il 31 maggio si parte alle 11.30 per chiudere alle 23.

Una due giorni intensissima, piena di appuntamenti proposti da vari gruppi attivi sul territorio che si susseguono in un continuum senza soste, come si può vedere scorrendo il programma pubblicato sul sito di Bologna in Lettere. «Difficile trovare in Italia un festival strutturato come una maratona» afferma Campi. E in effetti così è, perché occupando pacificamente vari spazi nel centro della città, impegna comunque il pubblico a seguire i poeti in un ribaltamento di prospettiva. In genere, aggiunge ironicamente Campi, «sono i poeti a inseguire il pubblico». Qui i poeti e tutti gli altri artisti provenienti da tutta Italia, accolgono idealmente gli spettatori nei luoghi che ospitano gli eventi.

L’idea di erranza, alla base di Bologna in lettere, si fonde così con «l’intento di riportare la poesia fra la gente, riportare la responsabilità della parola fra le persone», dando loro libertà di scelta. Una speranza, diremmo. Che avrebbe bisogno di maggiore sostegno anche da parte di Istituzioni pubbliche e private, a oggi praticamente assenti. L’unico sostegno al Festival è infatti il patrocinio (non oneroso) concesso dal Comune di Bologna.

Alberto Ronchi, assessore alla Cultura del Comune, si è detto interessato al come è costruita questa “attività” rivolta alla poesia, definendola però «forma letteraria di nicchia» e precisando immediatamente dopo: «rispetto ad altri paesi, quali l’Inghilterra, la Germania o gli Stati Uniti». Ora, fermo restando “l’approccio non statalista alla cultura del Comune”, sarebbe interessante che si desse attenzione a iniziative legate a forme artistiche “di nicchia” come questa. Esiste un pubblico interessato, capace di muoversi da altre città per assistere a questo tipo di eventi, capace quindi di far muovere l’economia cittadina. Perché non stimolarlo?

Tornando a Bologna in lettere, il programma snocciola presentazioni di collane, reading, performance e molto altro, tutto legato assieme attraverso la diversità e la peculiarità di ogni proposta.

Segnaliamo per il 30 in apertura del Festival presso la libreria delle Moline (via delle Moline 3/A, ore 17), dove poeti e disegnatori si ritrovano uniti a presentare i libriccini della collana indipendente ISOLA, voluta da Mariagiorgia Ulbar (scrittrice) e da Andrea Bruno (fumettista e illustratore). Interessante al Cassero (ore 19.30) “Maschilità XX”, mostra fotografica seguita da performance, di Orlando e Giovanna Frene, che prosegue poi col reading a tematica lgbtqi “Errata corrige”, curato da Francesca del Moro e Alessandro Brusa.

Invece il 31 alle 13, presso Lortica di via Mascarella 26, da seguire il “pranzo con i poeti alla carta”, appuntamento classico del Festival. Successivamente, alle 17.30, Spazio 100300 (via Centotrecento 1/A), ecco “Embed”, evento performativo e sensoriale, mentre alle 19.30, presso Lalinea di piazza Re Enzo, “Donne di fuoco. Il desiderio”, evento tematico curato dal Gruppo 98 condotto da Antonella Barina.

Il consiglio, al solito, è però di seguire il programma e di scegliere in base al proprio gusto e alle proprie curiosità.

29 maggio 2014