Non si smette mai di imparare (a scrivere): Scriba

3 giorni di festival dedicati ai tanti generi e sottogeneri non solo letterari

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IN BREVE Cosa: Scriba Festival, terza edizione Dove: vari luoghi a Bologna Quando: Dal 7 al 9 novembre 2014

Prima la pratica, poi la grammatica, recita un vecchio proverbio capace però di sintetizzare perfettamente la filosofia di un festival che da domani e per tutto il fine settimana terrà banco a Bologna. Parliamo di Scriba, festival che apre domani 7 novembre in tarda mattinata per salutare il suo pubblico la domenica successiva, 9 novembre, praticamente in orario aperitivo.

Giunto alla terza edizione Scriba è, per usare le parole del suo direttore Piero Di Domenico, “Un piccolo festival unico nel panorama italiano. Perché non vi si presentano libri”. Strano, ma vero. E il perché sta tutto nel titolo. “Scriba non usa una funzione promozionale strettamente legata alla lettura” continua Di Domenico, “ma si concentra completamente sulla scrittura”. Concetto che il sottotitolo, “Il mestiere di scrivere”, rafforza. Per essere più precisi, Scriba tende a creare “un ponte tra le produzioni di scrittura e chi vorrebbe lavorare in quei settori dove la scrittura viene applicata”. Mondi di cui, spesso, “si fa fatica a trovare le coordinate”. Già, perché se si immagina la scrittura collegata unicamente al versante artistico, alla narrativa o alla poesia, il rischio di cancellare una percentuale altissima di altri luoghi dove questa pratica si fa “creativa” quanto funzionale è enorme.

Scriba è quindi un festival dove il pubblico – in crescita esponenziale a confrontare le due precedenti edizioni – può rapportarsi con chi pratica la scrittura come mestiere. Ma non solo. È anche un luogo che offre la possibilità, attraverso gli incontri proposti, di comprendere quali e quante forme di scrittura esistano, vengano applicate e fruite quotidianamente.

Per Di Domenico “alla base del festival, ideato da Finzioni Associazione Culturale in collaborazione con Bottega Finzioni, sta la necessità di comunicare verso l’esterno come la scrittura (e la lettura) sia uno strumento variegato e flessibile”, che sta alla base di praticamente tutto: dalla programmazione di uno smartphone a quella di un videogioco alla stesura di un rogito.

“Il pubblico di Scriba è tendenzialmente molto giovane” dice Marcello Fois. “Questo significa che probabilmente accoglie precise istanze di una generazione. A lei bisogna raccontare come scrittura e lettura non siano avvenimenti gratuiti”. Fois, che fa parte del comitato scientifico del festival, sarà fra i conduttori dei 23 incontri (il programma completo su www.scribafestival.it) cui si potrà assistere gratuitamente (fino a esaurimento posti) durante la tre giorni. Lo si troverà, insieme a Roberto Maccaferri, storico agente immobiliare, in Scrivere annunci immobiliari, sabato 8 alle 10 presso la libreria.coop Zanichelli. Da segnalare qui che, oltre alla Zanichelli, il Festival viene ospitato anche da libreria.coop Ambasciatori, libreria Giannino Stoppani e dai locali La Linea e Le stanze.

“Negli appuntamenti proposti in Scriba, gli scrittori fanno da tramite per parlare delle forme di scrittura” sottolinea Di Domenico. Oltre a Fois, quindi, è possibile incontrare Paolo Nori (venerdì 7, ore 18, Ambasciatori), che insieme al vicedirettore generale di Unipol/SAI Andrea Pezzi cercherà di spiegare la scrittura legata alle assicurazioni in L’“assicuratese”. “Un linguaggio violento” lo definisce Fois, “perché lo si sente come esoterico”.

“Ci sono forme di scrittura che possono risultare ostiche” ammette Di Domenico. Ma Scriba le propone così che “le si possa conoscere e affrontare meglio”.

Ovviamente nei tre giorni ci saranno anche ospiti che verranno a raccontare scritture più fruibili. Per esempio, David Riondino in Scrivere per la radio (venerdì 7, ore 19) parlerà di come si costruisce una trasmissione radiofonica; il giornalista televisivo Vittorio Zincone spiegherà come si scrive una intervista in, appunto, Scrivere interviste (sabato 8, ore 18.30); di sceneggiatura cinematografica si occuperà Giovanni Galavotti, sceneggiatore de L’uomo che verrà (Scrivere per il cinema, domenica 9, ore 15), mentre al leader dei Nobraino, Lorenzo Kruger, spetterà il compito di maneggiare la scrittura di una canzone (domenica 9, ore 18). Come dire, il noto verrà a intervallare appuntamenti più settoriali. Che non sono certo di minore impatto.

Infatti a raccontare Scrivere le previsioni del tempo (sabato 8, ore 11) ci sarà Paolo Sottocorona, metereologo volto di La7, mentre Lia Celi (ore 12) parlerà della scrittura satirica in Scrivere la satira.

In fondo, dice Fois, “cerchiamo di raccontare che un buon professionista è una persona che ha in mente un’idea ampia di linguaggio pur restando settoriale”.

Il focus, centro nevralgico di Scriba come nelle precedenti edizioni, è dedicato per il 2014 al Punto interrogativo, declinato in tutte sue possibili varianti. Uno dei relatori di punta è Silio Bozzi. Il nome potrà dire poco, eppure il vicequestore aggiunto Bozzi è un esperto in materie criminalistiche e negli anni ha collaborato con alcuni dei più importanti scrittori di polizieschi italiani. A lui il compito di spiegare come si strutturano e si scrivono gli interrogatori (sabato, ore 17.30).

Non mancano le scritture indirizzate a un pubblico interessato a bambini e ragazzi o a chi ama il media fumetto. Per Traduzioni e invenzioni nella letteratura per l’infanzia (sabato, ore 17), il pubblico si troverà davanti Beatrice Masini, traduttrice storica di Harry Potter, e allo scrittore Stefano Bordiglioni; per l’incontro di chiusura, domenica alle 18, Emanuela Nava, firma fra le altre della trasmissione L’albero azzurro, e Marcella Terrusi (ISIA Urbino) parleranno di Scrivere un silent book, quel tipo di libri senza parole, appunto silenziosi, ma ricchi di immagini, indirizzati alla prima infanzia e alla fascia prescolare.

Tuono Pettinato sigla invece la collaborazione fra Scriba e BilBOlBul, festival internazionale sul fumetto che “andrà in scena” due settimane dopo, a Bologna. L’autore toscano, vincitore del premio Miglior autore all’ultimo Lucca comics, parlerà di come si scrive una sceneggiatura a fumetti (sabato, ore 17) e sarà il filo rosso che porterà a ospitare il 19 e 20 novembre, dentro Bottega Finzioni, un workshop sul fumetto tenuto da Alessandro Tota.

E non finisce qui. “Un altro aspetto che caratterizza Scriba sono i contest Scrivi a Scriba” dice Fois. “Ne abbiamo lanciati vari, chiedendo di esercitarsi su una favola, una canzone ecc.” aggiunge Di Domenico. “La risposta è stata più forte che nelle precedenti edizioni. Sono arrivati duecento testi, tantissimi, da tutta Italia. I finalisti (www.scribafestival.it/file/leggi) partecipano al Festival e si confrontano con i professionisti del settore per cui hanno scritto”.

Insomma, se il pubblico è partecipe bene, ma se diventa attivo è meglio.

Scriba traccia le coordinate perché questo avvenga. Vedremo presto i risultati.

 

6 novembre 2014